C’era una volta un Maestro zen che era un vero campione nell’arte del tiro con l’arco. Una mattina invitò il suo discepolo preferito a osservare una dimostrazione della sua abilità.
Il discepolo lo aveva visto centinaia di volte, ma comunque obbedì al suo Maestro. Si recarono nel bosco accanto al monastero e raggiunsero un albero di quercia. Lì, il Maestro prese un fiore che aveva infilato nella sua cintura e lo mise su uno dei rami. Poi aprì la borsa che aveva portato con sé e tirò fuori tre oggetti: il suo splendido arco in legno pregiato, una freccia, un fazzoletto bianco ricamato.
Successivamente si spostò allontanandosi di cento passi dal punto in cui aveva riposto il fiore.
A quel punto chiese al suo discepolo di bendargli accuratamente gli occhi con il fazzoletto ricamato. Il discepolo lo fece.
“Quante volte mi hai visto praticare lo sport nobile e antico del tiro con l’arco?” – chiese il Maestro.
“Ogni giorno” – rispose il discepolo.
“E sono sempre riuscito a colpire il centro del bersaglio da trecento passi?”
“Certo!”
Con gli occhi coperti dal fazzoletto, il Maestro piantò saldamente i piedi per terra, tirò indietro la corda con tutte le sue forze e poi scoccò la freccia.
La freccia sibilò nell’aria, ma non colpì il fiore e nemmeno l’albero: mancò il bersaglio con un margine imbarazzante.
“L’ho colpito?” – chiese il Maestro, rimuovendo subito dopo il fazzoletto dagli occhi.
“No, l’hai mancato completamente – rispose il discepolo con un po’ di disagio, poi aggiunse: “Pensavo che tu volessi dimostrami il potere del pensiero e della sua capacità di eseguire magie”.
“È così. Ti ho appena insegnato la lezione più importante circa il potere del pensiero” – rispose il Maestro – “Quando vuoi conquistare un obiettivo, concentrati solo su di esso, perché nessuno potrà mai colpire un bersaglio che non vede!“.
Nel mio lavoro, sia durante le sessioni di coaching che durante le giornate di corsi di formazione, ho riscontrato che spesso le persone non sanno ciò che vogliono: non sanno esattamente dove stanno andando e dopo anni di questo vagare si ritrovano con un senso di insoddisfazione e frustrazione senza riuscire a capirne il motivo. Esattamente come il maestro zen bendato!
Alla domanda fatidica, ovvero “Cosa vuoi raggiungere? Qual è il tuo obiettivo?”, le risposte che ricevo sono composte da una lunga lista di ciò che non vogliono oppure da un elenco di ciò che pensano di poter volere, come se dovessero elencare a Babbo Natale tutti i regali che avrebbero piacere di ricevere, tanto uno vale l’altro.
Quando non sappiamo ciò che vogliamo, ci accontentiamo delle cose “migliori” tra quelle che ci capitano, solo per riempire un bisogno o un vuoto del momento o per accontentare qualcuno a noi vicino. In quel momento ci convinciamo di aver scelto la cosa migliore (migliore sì ma per gli altri che scelgono per noi!!!) ed è questo uno dei motivi per cui nel lungo periodo si entra in uno stato di immobilizzo e ci sentiamo come alla guida di un’auto senza destinazione e senza navigatore…
Non scegliere vuol dire già fare una scelta! Il nostro futuro è quello che ci costruiamo con le scelte che facciamo tutti i giorni. Se non scegliamo noi per noi, lasciamo che siano gli altri a scegliere per noi. Vi sembra una scelta furba?
La buona notizia c’è: quando entriamo in momenti di confusione, crisi, frustrazione la vita in realtà ci sta dando una grande opportunità di crescita personale per giungere a un nuovo livello di consapevolezza.
Sta a noi avere l’atteggiamento giusto, fermarci, prendere un bel respiro e fare chiarezza, invece che continuare a lamentarci e dirci che capitano tutte a noi, che siamo sfigati!!! Una frase che amo molto di Virginia Satir, una psicoterapeuta statunitense straordinaria, è “la vita non è come dovrebbe essere, la vita è quella che è. È il modo in cui l’affronti che fa la differenza”. E qui c’è il senso del tutto.
Per capire dove vogliamo andare dobbiamo lavorare prima di tutto sulla nostra mission. Se capiamo qual è lo scopo per cui siamo qui, qual è la nostra spinta motivazionale, cosa ci fa battere il cuore, quali sono i bisogni che dobbiamo soddisfare, beh! Allora avremo chiara la nostra strada e ciò che vogliamo raggiungere.
Due sono i modi che ci aiutano a scoprire qual è la nostra mission: le domande di coaching e le affermazioni positive (di queste parlerò nelle prossime settimane, stay tuned).
E sono proprio le domande di coaching che ti lascio questa settimana come compito a casa, per riportare la consapevolezza alla mission. Per incominciare a farlo ti serve un foglio, una penna, un po’ di tempo da dedicare a te stessa in tranquillità. Se poi hai voglia di mettere una musica rilassante ed ispirante di sottofondo, ben venga!
Chiudi gli occhi, prendi un bel respiro profondo, trattieni e rilascia… ripetilo per tre volte.
Sei pronta? GO!
  • Cosa è importante per te?
  • Cosa amavi fare da bambina? Cosa ami fare adesso che sei adulta?
  • Quali sono i valori chiave che guidano la tua vita?
  • Quali sono i tuoi talenti?
  • In che cosa sei brava?
  • Cosa faresti se non avessi bisogno di soldi?
  • Che attività svolgeresti? E per quale motivo?
  • Per cosa vorresti essere ricordata?
  • Cosa è importante per te? Cosa ti fa battere il cuore?
  • Cosa faresti se non avessi paura?
  • In che modo puoi fare cose diverse?

Trovare la propria missione di vita è fondamentale per essere pienamente felice. Non passare la tua vita facendo scelte poco consapevoli o pensando di essere condannata a vivere in un modo che non ti piace solo perché così fan tutti. Riprendi in mano la tua vita, guardati dentro, cerca dentro te ciò che vuoi, ciò che ti rende veramente felice, senza paura, sogna pianifica realizza. PUOI!
Ricordati di essere felice!

Se ancora non hai chiaro qual è il tuo scopo di vita, se vuoi apportare dei cambiamenti positivi nella tua vita, io ti supporto attraverso sessioni individuali o attraverso la partecipazione ad uno dei miei corsi trasformativi. Contattami.

Mi occupo di coaching al femminile e lo faccio per aiutarti a riconquistare la fiducia in te stessa e a realizzare le straordinarie potenzialità della tua mente e del tuo corpo.

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