Gli impegni quotidiani: scelte o doveri?

Nella nostra vita siamo abituati a considerare le varie aree che la compongono ovvero il lavoro, la famiglia, lo sport, la salute, le amicizie, tanto per citarne qualcuna, come aree a sé stanti, ognuna separata dall’altra, ed in ognuna attiviamo schemi e comportamenti diversi.
Poiché sono più o meno tutte aree che si avvicendano nella nostra quotidianità, quando ci sentiamo sopraffatti le viviamo come un peso.
“Il pensiero si manifesta nella parola; la parola si manifesta nell’atto;
l’atto si manifesta in abitudine; e l’abitudine si solidifica in carattere.
Sorveglia quindi con cura il pensiero e le sue strade”
Mi è capitato spesso di sentire clienti e amici lamentarsi perché dovevano andare a fare sport, dovevano andare a lavoro, dovevano andare a preparare la cena, dovevano andare a prendere i figli da scuola, dovevano finire un progetto… e così via. Vivere una vita intera con i “devo” diventa quanto meno impegnativo (e qui ci sarebbero vari temi da trattare…). Ed infatti sia nelle loro parole, che nella loro postura, e soprattutto nei loro pensieri tutto sembrava assumere un peso notevole e c’era un grande dispendio di energia. Certamente alla fine della loro giornata i “devo” erano stati portati a termine, ma a quale prezzo? Come ci si sente a fare tante cose nelle diverse aree della vita, con questo stato d’animo di continua preoccupazione, senso del dovere, lamentala, pesantezza?
A me in passato capitava spesso, e mi rendevo conto che portavo a termine ciò che dovevo, ma poi ero stanca e nervosa, insoddisfatta e irascibile, per cui aver fatto tanto non aveva portato giovamento a me, né alle persone che mi circondavano, né a coloro verso cui erano dirette le mie attenzioni, con il risultato che c’era stato un grande dispendio di energia con nessun buon frutto!!!
Studiano, leggendo, frequentando corsi di crescita personale e continuando a praticare sport e discipline meditative, mi sono resa conto di una cosa importantissima e nello stesso semplicissima, che ha cambiato la mia prospettiva ed il mio modo di considerare ciò che faccio durante la giornata: ho preso consapevolezza di quanto tutto sia interconnesso per il raggiungimento del mio benessere, tanto per incominciare per il fatto che ho scelto io!
Ognuna di esse fa parte del mio benessere e nel momento in cui ne tralascio una, tutte le altre ne sono direttamente o indirettamente influenzate.
Per esempio per quanto riguarda me, io ho imparato che quando non mi alleno mi sento pesante e con meno energia, mangio di più, rendo meno a lavoro e divento più lenta, ho meno tempo da dedicare agli amici, e così via… quindi so che devo organizzare le mie attività prevedendo un’ora di allenamento. E così per le altre aree. Poi inevitabilmente il benessere mio in un’area si ripercuote sulle altre, sulle quali agisco seguendo lo stesso modus operandi.
Una costante che utilizzo per valutare se sto procedendo bene, è quella di pormi le tre domandine magiche, dette ecologiche, ovvero mi chiedo:
1) fa bene a me?
2) fa bene agli altri? 
3) fa bene in senso assoluto?
Nel momento in cui la risposta a queste tre domande è SI, non ho dubbio alcuno e procedo sicura della buona riuscita!
La differenza con il modo in cui agivo e ragionavo prima, sta nel modo in cui ora decido di organizzare e operare in ciascuna area, ovvero oggi ho la consapevolezza di essere io con la mia mente ad avere in mano il potere di creare un processo, una routine quotidiana attorno alle cose che mi servono per star bene, e a lavorare in ogni area traendo beneficio per le atre.
La chiave di volta sta nel diventare consapevoli di come tutto sia interconnesso: quello che mangiamo, come ci muoviamo, quello che facciamo, come lo facciamo, le persone che frequentiamo, gli obiettivi che ci poniamo. Una volta presa questa consapevolezza, il passo successivo sta nel creare un processo o una routine quotidiana attorno ad essi, in modo che nulla sia tralasciato ed in modo che uno sia di sprone e miglioramento per il successivo.
Ogni giorno abbiamo la possibilità di scegliere ciò che ci fa star bene, sta a noi organizzare la nostra giornata in modo da trarne i maggiori benefici.
E la stessa scelta possiamo farla con i nostri pensieri: ogni volta che ci accorgiamo di stare creando una serie di pensieri negativi e di star girando nella nostra mente un film catastrofico, possiamo cambiare i pensieri. Possiamo farlo davvero!!! Così come ci costruiamo quelli negativi, allo stesso modo possiamo cambiarli e trasformali in positivo.
Anche qui ci sono alcune domandine che ci vengono in aiuto, per esempio quando ci sentiamo nella spirale della negatività, chiediamoci:
1) questo pensiero mi è utile?
2) questo pensiero mi farà stare meglio?
3) questo pensiero mi sta aiutando a creare uno stato funzionale per raggiungere tale cosa?
4) questo pensiero mi aiuta a produrre una buona energia?
Se la risposta è no, cambia i pensieri e…  Ti sentirai meglio!!!
E con uno stato d’animo sereno la visione di noi stessi e del mondo è tutta un’altra cosa!
È tutta una questione di pratica: più utilizzerai questo modo di fare più diventerà facile trasformare i tuoi pensieri e organizzare la giornata in ogni area della tua vita ottenendo risultati sorprendenti.
Provare per credere!
Da cosa decidi di cominciare oggi?
Tiziana Giusto
info@tizianagiusto.it

Professionista del coaching, della comunicazione, della crescita personale, professionale e dell’Empowering al Femminile. Ti supporto nella tua crescita personale, attraverso percorsi e formazione mirata.

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