E poi un giorno all’improvviso tutto cambia, per sempre.

Sono assente da un bel po’ dal mio sito, dal blog, dai social, perché un giorno all’improvviso un dolore grandissimo è entrato nella mia vita, a presentarsi, a sfidarmi, a farmi capire quanto avrei potuto toccare il limite più estremo della mia sofferenza restando in piedi, quanto ciò che ripetevo a me stessa e alle persone intorno a me, fosse davvero radicato, quanto parlare di gratitudine, di fede, di amore fosse davvero coerente anche quando il dolore mi attraversava nel modo più atroce.

L’evento

Il primo settembre, la mia mamma dopo aver fatto colazione con noi al mare, ha avuto un forte giramento di testa, è caduta a terra, non sentiva più le gambe, ed aveva un mal di testa che non riusciva a spiegare, un mal di testa strano, tra la confusione e l’ottundimento. Era una piccola cardio ischemia al lato destro del cervello, ma che poi nel giro di 12 ore è peggiorata prima con un riversamento emorragico e poi con una seconda grave ischemia al lato sinistro che le ha paralizzato completamente il lato destro del corpo, il linguaggio e la deglutizione. Ha lottato per tre mesi, come una guerriera, lei amava la sua vita, amava la sua famiglia, amava in modo oblativo i suoi nipoti.

Voleva vivere la mia mamma, ma questa volta ha vinto la morte.
La notte tra il 6 e il 7 dicembre scorso mammina mia è volata in Cielo.
Una telefonata che non dimenticherò mai.
Un senso di smarrimento incredibile.
Un dolore atroce, insopportabile.
Un pensiero severo, terribile, odioso.
Il cuore squarciato.
Un vuoto immenso.

Ho pregato che fosse un incubo dal quale mi sarei svegliata, ma non è stato così.
Ho affrontato i giorni successivi alla sua morte, vivendo il dolore in ogni cellula del mio corpo, in ogni mio pensiero, circondata dall’amore della mia bimba, della mia famiglia e dei miei amici più cari, che sono famiglia.

Si deve vivere. Si deve affrontare. Si deve andare avanti.

La mia mamma

E’ sempre stata dolcissima la mia mamma, buona, generosa, altruista, pronta a dare una parola buona, un buon consiglio, a mettere pace, a sopportare pur di vedere chi amava felice, mai una lamentela, una critica, un giudizio, era instancabile, era la mia super coach, lei che mi ha insegnato ad apprezzare ogni cosa, che mi ha insegnato la gratitudine, che mi ha insegnato a vedere il buono che c’è in ogni evento, esperienza e persona… lei è stata una guerriera gentile e silenziosa in ogni ambito della sua vita.

Una mamma meravigliosa, unica per me!
Le mamme non dovrebbero mai volar via… una mamma dovrebbe essere per sempre accanto ai suoi figli.

Nulla sarà più come prima senza mamma, ma ho imparato da questa esperienza che posso farla vivere ogni giorno nel mio cuore e nella mia vita tramite i suoi insegnamenti. L’amore di cui mi ha nutrito è immenso… ne avrei voluto ancora e ancora e ancora… ma la vita è così.

La vita inizia un giorno, ed è il giorno più bello, e poi un giorno finisce, ed è il giorno più brutto, almeno per chi resta. È il suo ciclo, il suo naturale corso e in qualche modo va accettato, specie per chi ha tanta fede come me e sa che non finisce tutto qui.

Qualunque cosa accada la vita va onorata, anche questo mi ha ripetuto tante volte la mia mamma.

Ci vuole un tempo per elaborare il lutto, ognuno ha il suo, ed ognuno ha il suo modo.

Elaborare il lutto

Io vivendo questa insopportabile assenza, pian piano mi sono resa conto di quanto sia stata fortunata, nonostante tutto, sapete.
Sì proprio così. Sono stata fortunata perché

  • ho avuto una mamma così speciale, e molti di voi sanno quanto questo non sia scontato affatto
  • ho un esempio vivo di amore materno da trasmettere a mia figlia
  • so come ci si sente ad essere amati incondizionatamente.
  • ha fatto capire il valore della vita
  • mi ha insegnato il rispetto per me stessa e per gli altri
  • mi ha dato dei valori importantissimi sui quali costruire la mia vita,
  • è stata un esempio di coerenza tra ciò che mi diceva e ciò che faceva lei.

Sono fortunata perché oggi posso continuare a vivere con lei che non è più accanto a me, ma è dentro di me e vive con me ogni giorno attraverso i suoi stessi insegnamenti, attraverso tutto l’amore che mi ha donato e le parole di amore che mi diceva che sento risuonare nelle mie orecchie e mi strappano un sorriso.

Continua a vivere tramite gli insegnamenti

A volte la notte ancora mi sveglio e vorrei sentire sul viso una sua carezza, un suo bacio, il suo profumo, vedere i suoi sorrisi o la mattina ricevere la sua telefonata con quella bella vocina positiva che mi chiede “amore, come stai oggi? Che mi dici di bello? Penelope?”.
So che lei c’è comunque.
In un’altra forma, ma c’è.
Penelope continua a parlarle nel suo mondo meraviglioso e puro di bimba, ed io anche.
Continuiamo a ridere e scherzare con lei.
Continuiamo a chiederle consigli e lei in qualche modo ci risponde.
Continuiamo a cantare le canzoni che lei amava tanto, a portarle i fiori che lei amava tanto e continuiamo ad amarla immensamente… finché un giorno ci riabbracceremo.
Io ci credo. Io ho tanta fede. Anche questo mi ha insegnato la mia mamma.

Auguri mamma, oggi è la tua festa. Ti amo per sempre.

“La vita può allontanarci, l’amore continuerà”… ciao Mamma!

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Mi occupo di coaching al femminile e lo faccio per aiutarti a riconquistare la fiducia in te stessa e a realizzare le straordinarie potenzialità della tua mente e del tuo corpo.

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