Martha Jane Canary-Burke, in arte Calamity Jane è considerata la prima pistolera della storia, figura mitica del selvaggio West. Un’avventuriera entrata nella leggenda per la sua vita sregolata e ben poco consona ai canoni femminili dell’epoca: disdegnava le lunghe vesti e le sottane e preferiva il gioco d’azzardo e gli alcolici. Vestiva spesso da uomo ed oggi considerata un simbolo dell’anticonformismo: ha seguito le sue regole di vita, disinteressandosi completamente delle dicerie della gente.
“Martha era una donna ‘fuori luogo’ nel suo tempo ed ancor di più nel west, in cui all’epoca vigeva una visione puritana dell’universo femminile. La donna del West, madre ed educatrice, ha compiti diversissimi da quella dell’East: la vita in società è pressoché nulla, tranne che nei centri ove le regole dell’est comunque non sono applicabili e di conseguenza la stessa società si muove e si perpetua in maniera differente: alla donna spetta il ruolo predefinito di far da mangiare e crescere i figli, raccogliere il “dougut” per riscaldare la casa, abbondante nelle praterie e lavorare i campi.

Calamity Jane, nasce il 1° maggio 1852 a Princeton, figlia di Charlotte e Robert, prima di sei figli. Nel 1865, la famiglia Cannary abbandona il Missouri per dirigersi nel Montana, a Virginia City: durante il tragitto, mamma Charlotte muore di polmonite. Arrivati a Virginia City, Robert e figli si spostano nello Utah, a Salt Lake City, dove egli muore nel 1867.

Martha Jane, all’epoca solo quindicenne, prende in mano le redini della famiglia, e dopo aver portato i suoi fratelli e le sue sorelle nel Wyoming, a Fort Bridger, si dedica a numerosi lavori per provvedere al loro sostentamento: lavapiatti, cuoca, cameriera, infermiera, capo mandria, e talvolta per necessità è costretta a prostituirsi.

Priva di educazione formale e di istruzione, totalmente analfabeta, Martha non rinuncia a partecipare agli scontri militari con i nativi indiani. E’ durante uno di questi conflitti, a cavallo tra il 1872 e il 1873, che – secondo la leggenda – si guadagna il soprannome di Calamity Jane, nel Wyoming a Goose Creek. Nel 1876, Martha si stabilisce nelle Black Hills, in South Dakota. Qui diventa amica di Dora DuFran, per la quale lavora occasionalmente, e, durante uno dei viaggi al seguito delle carovane, ha modo di entrare in contatto con Charlie Utter e soprattutto James Butler Hickok, conosciuto anche come Wild Bill Hickok.
Nel 1881 Calamity Jane acquista un ranch nel Montana, a Miles City, lungo il fiume Yellowstone; sposatasi con il texano Clinton Burke, si trasferisce a Boulder, e nel 1887 partorisce una bambina, Jane. Dopo aver lavorato, tra l’altro, per il “Wild West Show” di Buffalo Bill come narratrice di storie, Martha prende parte alla Pan-American Exposition nel 1901.
Anche negli ultimi anni della sua vita, pur non conoscendo una apprezzabile sicurezza finanziaria e dovendo fare i conti con la povertà, non rinuncia a essere generosa e aiutare il prossimo, fino a compromettere la propria incolumità. Muore, il 1° agosto del 1903, in una stanza del Calloway Hotel, a soli cinquantuno anni, depressa e alcolizzata. Il suo corpo viene sepolto accanto al cadavere di Hickok nel South Dakota, a Deadwood, nel cimitero di Mount Moriah, all’interno di una fossa comune.”

 

Fonti:
Biografie Online

Luca Barbieri, Storia dei pistoleri. La dura legge del Far West, Odoya, Bologna 2010

Profilo biografico in Cimiteri. Storie di rimpianti e di follie, di Giuseppe Marcenaro, Bruno Mondadori editore, 2008

Wikipedia

 

 

Mi occupo di coaching al femminile e lo faccio per aiutarti a riconquistare la fiducia in te stessa e a realizzare le straordinarie potenzialità della tua mente e del tuo corpo.

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