Uno dei temi che tratto più spesso nelle mie sessioni di coaching è questo: l’influenza sulla vita delle persone di ciò che gli altri pensano e dicono di loro!

Ho lavorato con persone che erano condizionate a tal punto da “ciò che pensano gli altri” da aver scelto studi che non erano attinenti ai propri talenti, da non aver dato seguito a progetti lavorativi e sportivi in cui erano bravissime e persino al punto di aver sposato uomini di cui non erano innamorate.

Come credete che si sentissero queste persone, dopo un po’ di tempo, felici o infelici?
Indovinate poi “la colpa” di questa infelicità di chi era, loro o degli “altri”?
Quindi ricapitolando avevano fatto scelte basandosi su qualcosa al di fuori di sé per essere felici e poi per qualcosa fuori da se si sentivano infelici… c’è qualcosa che non torna.

Il punto è che gli altri e ciò che accade fuori da noi, non sono mai responsabili del nostro stato d’animo interiore, della nostra felicità.

La respons-abilità, intesa proprio come abilità a rispondere, è sempre la nostra, è il nostro atteggiamento mentale nei confronti di ciò che accade.

I media ed i social media ci passano continuamente messaggi ripetitivi per convincerci che possiamo essere felici solo a determinate condizioni: se siamo magre, in coppia, con dei figli, con un lavoro di successo. Ci mettono continuamente dinanzi immagini di persone belle, che fanno un sacco di attività ed in cui sembrano tutti felici e realizzati e, a molti di noi, si attiva il pensiero “come vorrei essere come loro”. Questo ci porta inconsciamente a rincorrere modelli che in gran parte magari non ci appartengono, e a cui aspiriamo solo perché “così fan gli altri” e se gli altri che han fatto così sono realizzati vuol dire che lo saremo anche noi.

Ti do una notizia: non è così.

Noi nel momento in cui pensiamo in quel modo e facciamo quella scelta stiamo mettendo da parte la nostra vera essenza, i nostri talenti, e stiamo ignorando ciò che sentiamo veramente, ovvero la strada per la nostra felicità.
Fare le cose che fanno gli altri non ci rende necessariamente felici, perché ciò che ci rende felici cambia da persona a persona, la felicità riguarda una sfera di intimità. Ognuno di noi può esserlo quando scopre quello che desidera nel profondo.

Ti è mai capitato, per esempio, che ti parlassero di un posto in cui andare in cui ti hanno detto di divertirsi tanto tutte le volte che ci vanno, di incontrare tanta bella gente, e poi quando tu hai deciso di andare, ed eri convinta che saresti stata bene anche tu,  in realtà dopo un’ora volevi già scappare via perché non ti piaceva il posto, né la musica, né ti stavi divertendo e ti sentivi un pesce fuor d’acqua???
Oppure ti è captato che qualche tua amica ti parlasse della sua vita meravigliosa, di suo marito attento e premuroso, che la faceva ridere, viaggiare, spesso fuori a cena nei migliori ristoranti, tanto divertimento, mostre, cinema, eventi culturali, insomma sembrava essere il principe azzurro e poi tu conoscendolo e frequentandoli meglio ti sei accorta che tu in quella situazione non ci saresti stata più di due giorni?Ecco mi riferisco a questo quando dico che la felicità è intima e personale.

Siamo abituati a guardare gli altri, pensando che siano meglio di noi e che sappiano più di noi, che abbiano talenti che noi non abbiamo, che abbiano la forza che noi non abbiamo e spesso anche la fortuna che noi non abbiamo.

Ti do un’altra notizia: non è così.

“Lei è più brava di me, ha più soldi di me, è più amata di me…” Così facendo finiamo per vivere una vita fuori da noi, facendo continui paragoni, per inseguire poi cosa??? E se invece cominciassimo a rivolgere l’attenzione verso di noi, verso ciò che siamo? E se incominciassimo ad ammirare la bellezza, i talenti, il nostro meraviglioso essere? Pensate è proprio li con noi in questo momento li dentro di noi e non aspetta altro che avere la nostra attenzione!

Siamo diventati la società del “fare” e ci siamo dimenticati di “essere” e togliendo l’essere resta solo un contenitore e quando cala il silenzio intorno a noi ecco che ci sentiamo insoddisfatti, infelici ed avvertiamo fortemente il vuoto interiore.

“siamo tutti su una scala: se guardi in alto vedrai chi è più su di te,
se guardi in basso troverai coloro che sono al di sotto”

Ancora una volta è una questione di focus e di domande giuste.

Il Tizi consiglio? Sono due per l’esattezza:

  • Porta il tuo focus dentro di te: prendi un quaderno e ripercorri la tua storia, tutto ciò che hai fatto finora,
    dove hai trovato lo slancio e la motivazione, guarda la tua vita come fosse un film… e renditi conto di che essere meraviglioso tu sia!
  • Poniti le domande giuste quando ti arrivano messaggi dall’esterno che ti mandano in confusione:
    “Come mi sta facendo sentire questo messaggio? È una emozione utile e ecologica per me?”
    “Cosa c’è di buono per me da cogliere in questo messaggio?”
    “Cosa posso imparare da questo?”

Buon cammino!

Vuoi saperne di più? Scrivimi e ti parlerò del corso che a me ha cambiato la vita e mi ha fatto capire chi sono davvero, qual è la mia mission ed il mio posto nel mondo.

 

Mi occupo di coaching al femminile e lo faccio per aiutarti a riconquistare la fiducia in te stessa e a realizzare le straordinarie potenzialità della tua mente e del tuo corpo.

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