Il 5 aprile si sarebbe dovuta correre la Milano Marathon, ed io con il team di sport coach a cui appartengo, avrei dovuto essere sul percorso di gara a supportare e motivare i maratoneti. L’evento imprevedibile del virus che ha provocato la pandemia, non ne ha permesso lo svolgimento. Forse è solo rimandata a settembre, o forse al prossimo anno, vedremo.

Questo ha lasciato un po’ di amarezza in coloro i quali per tanti mesi si sono preparati per questa competizione ed è comprensibile. Come diceva Virginia Satir “La vita non è quella che dovrebbe essere, la vita è quella che è. E’ il modo in cui l’affronti che fa la differenza” ed allora ancora una volta possiamo cogliere l’opportunità per vedere il lato buono e l’insegnamento che una esperienza unica come questa può dare.

Io avevo preparato un articolo sulla motivazione proprio in vista della gara, a cui partecipavano tra l’altro alcune persone che alleno e, come da programma, lo condivido, perché la motivazione è alla base di ogni cosa che facciamo, non solo in ambito sportivo. E può essere utile a tutti anche in questo momento sfidante per ognuno di noi.

 

Perché lo fai? questa è una delle prime domande che pongo quando alleno qualcuno in ambito sportivo, qualcuno che mi chiede supporto nel raggiungimento di un risultato o nella preparazione di una gara. Vi assicuro che negli anni ho ascoltato le risposte più disparate, perché non c’è una motivazione giusta, non c’è una motivazione più forte dell’altra, ognuno ha la sua ed è quella che diventa il motore propulsivo per il raggiungimento dell’obiettivo.

Cos’è la motivazione?

La motivazione è la chiave per comprendere il perchè noi esseri umani ci impegniamo per il raggiungimento di un obiettivo o la realizzazione di un sogno, anche se a breve termine non ne vediamo i risultati.

Il significato è intrinseco alla parola stessa, composta da due termini, motivo + azione, ovvero i motivi che ci fanno compiere un’azione. Se ci pensate ogni cosa che facciamo parte da un motivo.

Nell’ambito sportivo poi la motivazione acquista un’accezione ancora più potente, in quanto diventa la vera e propria spinta, il carburante che serve per affrontare lunghi allenamenti, a volte sotto il sole caldo o con il freddo, allenamenti in palestra, sveglie all’alba, rinunce ad uscite conviviali, talvolta anche trasferte lontano dai propri affetti.

A volte però succede che la mente umana mente, eh sì proprio così la mente mente. Allora accade che anche se ci siamo preparati fisicamente al meglio, anche se abbiamo una forte motivazione, lei (la mente attraverso il nostro dialogo interno) ci porta a concentrarci sugli ostacoli e/o le difficoltà che potrebbero verificarsi durante la gara e questo rimette in gioco tutto.

E per questo un’altra delle domande che rivolgo ai miei coachee è quando pensi al risultato di gara, cosa ti viene in mente, la gioia che proverai con ogni cellula del tuo corpo quando taglierai il traguardo o gli ostacoli e le difficoltà che potrebbero interporsi tra te e la finish line?”.

Capita spesso infatti che siamo così concentrati ad immaginare il peggio che potrebbe succedere in gara che ci dimentichiamo il motivo che ci ha spinto ad essere li.

Parola d’ordine NEVER GIVE UP! MAI MOLLARE!

Per questo ti dico, come mi ha insegnato uno dei miei maestri di PNL, Alessandro Mora, invece di preoccuparci, prepariamoci all’evento. Per far questo ti lascio 4 consigli per cominciare a concentrarti sulla tua motivazione:

1) Scrivi qual è la tua motivazione. Prendi carta e penna, mettiti in un luogo tranquillo, magari con una musica di sottofondo che ti carichi e che ti ispiri e scrivi il motivo che ti ha spinto ad allenarti, ad impiegare le tue energie ed il tuo tempo per quell’obiettivo sportivo (o altro).

2) Rome wasn’t built in a day.  Spesso le persone si demotivano perché si concentrano sulla fatica, sul lavoro che li aspetta, sulle rinunce e sui cambiamenti che dovranno apportare durante la fase di preparazione. Unicamente in questo caso pensa in piccolo, concentrati su ogni singola azione, e portala a termine nel miglior modo possibile, mettendoci tutta te stessa. Così vedrai che ti ritroverai pronta per la tua gara/obiettivo senza neanche accorgetene.

3) Premiati. Tra i micro obiettivi della tua preparazione, stabiliscine tre/quattro particolarmente sfidanti per te e quando li raggiungi, premiati come più ti piace. Ti garantisco che funziona, l’ho provato su di me e non solo durante le competizioni, anche all’università, dopo ogni esame. È una spinta ad agire fortissima.

4) Visualizzati mentre raggiungi quell’obiettivo. Ogni mattina appena sveglia ed ogni sera prima di addormentarti dedica 5 minuti ad immaginare vividamente te che tagli il traguardo, a provare la sensazione di orgoglio, di gioia, di fierezza che proverai, ad immaginare lo scenario che avrai davanti, a sentire tra le mani quella medaglia… ricorda che la nostra mente non distingue qualcosa di vividamente immaginato da qualcosa realmente vissuto e allora mettici tutti i colori, i suoni, le voci, gli odori, le immagini più belle che avrai davanti quando festeggerai la tua vittoria personale. Sarà una risorsa importante durante il percorso…

5) Crea il tuo mantra. Crea la tua frase motivazionale, quella che quando la ripeti ti carica, ti fa ricordare perché sei lì, quella che diventerà il tuo carburante quando vorrai andare più forte o se avrai qualche momento sfidante. Fidati ti servirà e sarà una figata. Avanti tutta!!!

Buon cammino

Mi occupo di coaching al femminile e lo faccio per aiutarti a riconquistare la fiducia in te stessa e a realizzare le straordinarie potenzialità della tua mente e del tuo corpo.

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