08 Nov 2017

Lavorando con le donne, riscontro che una delle problematiche più sentite in ambito lavorativo è la difficoltà di lavorare con altre donne.

Oggi voglio proprio soffermarmi su questo tema, per due motivi:

  1. perché è successo anche a me e ci ho sofferto tanto, non capivo il motivo per il quale si attuassero certi “sgambetti” professionali e spesso anche toni e parole aggressive, come se poi chi grida di più ha ragione…;
  2. perché a me è successo anche il contrario, ovvero di lavorare con donne meravigliose, energiche, generose con cui abbiamo progettato, condiviso realizzato e festeggiato il successo tutte insieme, una per tutte e tutte per una!!!

Il coaching mi ha aiutato tantissimo a leggere gli eventi, mi ha insegnato a guardarli non da vittima, ma da donna che ha ben chiaro chi è, cosa vuole e dove vuole andare, arricchendo di significato la mia vita e le esperienze che vivevo. Mi ha insegnato soprattutto l’importanza dell’atteggiamento rispetto alle situazioni che viviamo: è lì la chiave di lettura.

Oggi, a distanza di anni posso dire che quelle situazioni quelle esperienze che mi avevano fatto star male sono state in realtà delle belle lezioni di vita, da cui ho imparato tanto ed è passando attraverso quelle esperienze che sono arrivata qui oggi, ad essere quella che sono, così come sono e sempre più innamorata di me stessa e del mio lavoro.

Quindi la prima cosa che voglio dirti è benedici anche i momenti di sofferenza perché solo la strada che ti condurrà al tuo bene… se tu lo vorrai. Loro sono lì per insegnarti qualcosa, sta a te scegliere l’atteggiamento giusto per cogliere o viceversa per lasciare fare agli altri.

Io sono la guida di me stessa. Io decido, io agisco, io sbaglio, io imparo, io cambio.

Consapevolizzata questa lezione, ho capito quanto noi donne insieme possiamo smontare il mito della donna che distrugge le altre per prevaricare, e possiamo farlo semplicemente cambiando il nostro atteggiamento e cominciando a porre attenzione sulla nostra capacità di accogliere, di unire e di essere supportive.

Basta lamentele.
Basta aspettare che sia l’altro a fare il primo passo.
Basta a tenere rancori e a rimuginare. Basta lettura del pensiero.
Basta puntare il dito (ricordiamo che quando puntiamo il doto contro qualcuno 3 dita sono puntate contro di noi…)
Basta criticare.
Basta trovare difetti, pecche ed inventare pettegolezzi sul comportamento di altre donne che hanno raggiunto posizioni di potere.
Basta continuare a fare le vittime.
Basta!

È ora di cambiare atteggiamento, rimboccarsi le maniche ed andare a prendersi ciò che si vuole… con impegno, costanza e supporto reciproco!

Comincia tu:

SHARING IS CARING
Come scrivo alla fine dei miei post, sharing is caring, ovvero condividere le nostre conoscenze, esperienze, idee, significa prendersi a cuore le persone intorno a noi. Che si tratti di un modo per velocizzare la scrittura di un testo, oppure di ciò che hai imparato partecipando ad un seminario o che si tratti anche solo della ricetta che hai preparato ieri sera per cena che ha stupito i tuoi ospiti.
Comincia tu a creare un clima di condivisione.

SII POSITIVA ED INCORAGGIANTE
Le giornate no capitano a tutti: la nostra vita non è a comparti stagni, bensì è fatta di famiglia, relazioni, lavoro, salute, spiritualità e tanto altro ancora. A volte capita che una sfida che si vive in un ambito influenzi anche gli altri. Che sia un problema in famiglia, una discussione con il capo o il ciclo che fa sbalzare gli umori, evita di giudicare, sii compassionevole, positiva ed incoraggiante. A volte le cose viste da un’altra prospettiva assumono un significato diverso.
Comincia tu a metterti discretamente in ascolto.

CAMBIA LA PROSPETTIVA
Ogni giorno della nostra vita abbiamo la possibilità di imparare qualcosa in più, in famiglia, per strada, nel nostro panorama sociale e soprattutto a lavoro dove, sia che tu abbia un lavoro dipendente, sia che tu sia una freelance, ci sia confronta con persone e situazioni diverse. Oggi puoi imparare tu da una tua collega e domani lei da te… pensa il tuo posto di lavoro come una palestra pittoso che come una montagna da scalare per sopravvivere. Quando i viene fuori la smania di essere protagonista e di schiacciare le altre/gli altri, pensaci! E pensaci anche quando ti senti messa in un angolo.
Comincia tu a cambiare la prospettiva e nota come cambiano le cose dentro e fuori di te.

Un team al femminile unito, collaborativo, ambizioso e con un atteggiamento positivo, la mente focalizzata all’obiettivo e al bene comune, e` una squadra che lavora meglio delle altre ed il successo arriva.

Sei d’accordo con me? Raccontami il tuo lavoro con le donne e se hai bisogno di una mano per toglierti la zavorra che ti appesantisce, scrivimi, ho il percorso giusto per te.

 

Buon cammino!

 

 

 


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