Oggi vi voglio parlare di “Tutta Un’Altra Vita”!
Dopo aver partecipato io stessa come allieva ad un week end del metodo “Tutta Un’Altra Vita”, che mi ha permesso di indagare, trasformare ed integrare aree della mia vita ancora in zona d’ombra, ho deciso di diventare insegnante di questo metodo.
Ho così seguito un percorso di formazione e coaching per diventare Facilitatrice di questo straordinario metodo di cambiamento e crescita evolutiva, ideato da Lucia Giovannini, e di cui inizierò a tenere corsi e seminari nei prossimi mesi: stay tuned!
Il concetto base da cui partire è che nella nostra vita sostanzialmente ci sono due tipi di problemi: quelli che ci obbligano ad un cambiamento indesiderato (esempio il licenziamento, una separazione, un lutto, ecc.) e quelli che ci fanno desiderare un cambiamento che non arriva (esempio non trovare più stimoli nel proprio lavoro, il mobbing, un tradimento, ecc.). In quest’ultimo caso poi ci sono due ulteriori possibilità, ovvero: sappiamo il cambiamento che vogliamo, ma non sappiamo come ottenerlo, oppure non sappiamo quello che vogliamo.
In ognuno di questi casi descritti, c’è una certezza, ovvero desideriamo una trasformazione, desideriamo appunto “Tutta Un’Altra Vita”!
“Se non ti piace qualcosa, cambiala.
Se non puoi cambiarla, cambia il tuo atteggiamento.
Non lamentarti”  Maya Angelou
 
La prima domanda che sorge spontanea è: da dove partire? La risposta immediata e semplice è una sola: si parte sempre da noi stessi, le risposte sono dentro di noi.
Nei corsi esperienziali come quello del metodo “Tutta Un’Altra Vita” (ed anche “Heal Your Life – Puoi Guarire la tua vita” di cui sono insegnante certificata), le conoscenze di coaching vengono messe al servizio della formazione, costituendo così un contesto di didattica attiva dove le dinamiche di apprendimento non riguardano il mero passaggio di contenuti, bensì concernono anche ai processi emotivi, stimolando così le due aree del nostro cervello, quella destra, sede della razionalità, e quella sinistra, sede della creatività e delle emozioni, per poi passare all’azione.
È solo attraverso l’esperienza che possiamo provare ciò che è vero per noi ed integrarlo in profondità, facendo sviluppare a livello inconscio nuove consapevolezze che ci condurranno inevitabilmente ad una conoscenza di noi stessi più intensa e articolata e a prendere la decisione di passare all’azione!
C’è infatti una grande differenza tra la conoscenza emotiva e la conoscenza intellettiva, per esempio una cosa è conoscere le regole del gioco del tennis ed altra cosa è saper giocare a tennis; una cosa è sapere la ricetta della torta di mele, altra cosa è cucinarla ed assaggiarla; una cosa è conoscere le tecniche di rilassamento, altra cosa è fare esperienza di rilassamento.
Per questo motivo, quando si vuole davvero apportare un cambiamento evolutivo nella nostra vita, oltre a leggere un libro di crescita personale e/o a frequentare corsi, a guardare video ed ascoltare cd e webinar, ad apprendere ed emozionarci rispetto a ciò che riteniamo vero per noi, poi dobbiamo farne esperienza attraverso la pratica quotidiana nel nostro mondo di appartenenza, mettendoci in gioco e migliorando ogni giorno un po’ di più.
I percorsi suddetti permettono di attivare il cambiamento attraverso le sue tre fasi:
1. La presa di coscienza del punto in cui è la nostra vita;
2. La consapevolezza dei meccanismi che attiviamo per non uscire dalla zona di comfort pur non stando bene;
3. Il riconoscimento di limiti e credenze che ci bloccano.
La formazione e il coaching in generale ed il metodo “Tutta Un’Altra Vita” in particolare, prevedono esercizi di volta in volta focalizzati sull’aspetto di presa di coscienza degli schemi di comportamento disfunzionali e sulla loro trasformazione, sulle componenti psicosociali di acquisizione di consapevolezza, sul rinforzo della motivazione, sulla differenza tra autostima ed autoefficacia ed il potenziamento del livello di quest’ultima, sullo sviluppo della flessibilità senza perdere la direzione, sugli assi del cambiamento, sulla costruzione della visione e della mappa, sulla magia delle parole, e sulla realizzazione dei nostri sogni che diventano obiettivi.
Il bello poi è che non si finisce mai di imparare!
Ed ecco le 5 consapevolezze che mi sono portata a casa, sempre più fortemente radicate, da questo percorso:
1. Che tutto quello che facciamo e in cui crediamo l’abbiamo appreso dal mondo che ci è stato messo davanti, ma non è l’unico possibile;
2. Che fino a quando non lasciamo andare il “vecchio”, ciò che ci ha fatto soffrire, non avremo spazio per far entrare il “nuovo”;
3. Che prendere consapevolezza degli schemi disfunzionali ci dà la possibilità di cambiarli in schemi utili per la nostra vita e per il raggiungimento dei nostri obiettivi;
4. Che avere ben chiaro dove voglio andare, cosa voglio ottenere mi consente di dare una direzione ben precisa alla mia mente su cosa cercare e dove cercare, ed anche di scegliere a cosa dire di sì e a cosa dire no, parametrando il tutto in base al mio obiettivo;
5. Che abbiamo 4 poteri straordinari che nessuno può toglierci senza il nostro permesso: pensare, sentire, agire, parlare. E quindi “se voglio posso”, dipende da me.
“Come il giardiniere coltiva il suo giardino disinfestandolo dalle erbacce e crescendovi i fiori ed i frutti che gli sono utili,
così possa l’uomo coltivare il giardino della propria mente disinfestandolo da tutti i pensieri sbagliati, dannosi e bassi,
e coltivando sino alla maturazione i fiori e i frutti dei pensieri giusti, utili ed elevati”. James Allen
E tu a che punto sei della tua vita?

Mi occupo di coaching al femminile e lo faccio per aiutarti a riconquistare la fiducia in te stessa e a realizzare le straordinarie potenzialità della tua mente e del tuo corpo.

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