Una mia amica qualche tempo fa ha postato, su uno dei social maggiormente in uso, una sua foto molto bella in cui c’era lei in primo piano, scrivendo che era una foto datata in cui si vedeva bellissima. Alla fine del messaggio chiedeva ad alcune persone, tra cui me, di postare nei commenti una foto in cui ci vedevamo altrettanto belle.

Conoscendo questa persona, la sua bellezza estetica che ahimè! non dipende da noi, conoscendo il suo valore sia umano che professionale, la sua sensibilità, il suo altruismo e tutte le belle doti e talenti che possiede, quando ho letto quel post mi sono soffermata un attimo a riflettere.

Troppo spesso, in modo particolare noi donne, tendiamo a legare uno stato d’animo a ciò che vediamo riflesso nello specchio. In realtà, vediamo manifestata solo l’immagine esteriore complessiva, cioè i capelli spettinati, le sopracciglia da rifilare, il brufoletto che magari è spuntato perché siamo in fase premestruale, e ci soffermiamo su ciò che non va del nostro aspetto fisico, pronte a criticare ogni minima imperfezione. Ti è capitato?

A fronte di questa riflessione, nei commenti del post, in pochi caratteri ho scritto: “tu sei bella sempre, il modo in cui ti vedi dipende dalle lenti che hai deciso di usare quel giorno”.

Ecco il punto. Che lenti usiamo per guardare noi stesse e il mondo?
Siamo sempre noi che scegliamo come guardare e cosa guardare.
Ciò che determina prevalentemente la scelta della lente che usiamo per guardare noi stessi allo specchio ed il mondo in generale, è la qualità dei nostri pensieri. I pensieri sono il filtro attraverso il quale guardiamo dentro e fuori da noi.

La lente attraverso la quale guardi il mondo è determinata dai tuoi pensieri.

Questo è uno dei motivi per cui è molto importante prendere consapevolezza dei pensieri che facciamo ed analizzare la loro natura. Il nostro modo di pensare, di formulare pensieri e dove poniamo inconsapevolmente il focus degli stessi, è condizionato da diversi fattori, uno dei quali è l’ambiente, sia quello che abbiamo vissuto da bambini che quello in cui viviamo nel presente.
Pensieri ripetuti tante volte generano credenze, che a loro volta creano e rafforzano schemi mentali e comportamentali. Quindi se sono pensieri positivi, funzionali, tutto va bene.

Cosa accade quando invece i pensieri sono negativi, su di noi, sugli altri, sul mondo in generale? Quando per esempio:
• Continuiamo a rimuginare sui risultati negativi ottenuti
• Continuiamo a guardare solo ciò che di “imperfetto” c’è nel nostro aspetto fisico
• Ci ripetiamo che tutti ce l’hanno con noi (nel momento in cui gli altri non sono d’accordo con una nostra idea)
• Generalizziamo che una cosa che ci è accaduta determinerà la nostra infelicità per sempre
• Ci concentriamo solo sul cercare di evitare dolore e sofferenza senza goderci il momento

Questi pensieri che tipo di credenze e schemi attueranno? Utili o disfunzionali? E di conseguenza, come ci vedremo e sentiremo?
Ci sentiremo insoddisfatte, frustrate, bloccate, ansiose e anche depresse, ripeteremo ancora una volta gli stessi comportamenti improduttivi, ci sentiremo tristi perché incontriamo sempre uomini che ci tradiscono, lavori che non ci danno soddisfazione, colleghi di cui non possiamo fidarci, amici opportunisti e così via.

Spesso alla prima sessione di coaching sento dire dalle persone con cui lavoro, dopo che mi hanno raccontato delle loro “sfide”, “Tiziana perché a me? Non credo di meritare tutto questo!” … e cose del genere.
Ci sarebbe un mare di cose da dire in questo ambito, oggi voglio soffermarmi su ciò che possiamo e dobbiamo fare subito per stanare questi pensieri disfunzionali e cambiarli. Sono tre cose che puoi fare solo tu, ora.

Tre cose da fare per cambiare i pensieri negativi.

1. Prendi consapevolezza dei tuoi pensieri.
Pensare è un atto automatico, non ci mettiamo lì con l’idea di pensare. I pensieri che vengono creati dalla nostra mente sono frutto di tante esperienze, convinzioni, educazione, condizionamenti e si creano inconsciamente. Riconoscere i pensieri che facciamo, e la loro qualità, è il primo passo per cambiarli e di conseguenza migliorare la qualità delle lenti che utilizziamo per guardare il mondo.

Come fare a cambiare i pensieri negativi?
Comincia puntando un timer che suoni ogni tre – quattro ore, e quando squillerà fermati un attimo e scrivi, su un quadernetto che avrai dedicato a questa pratica o sul tuo telefono in una nota, i pensieri che ti stanno passando per la testa in quel momento, qualunque essi siano.

A fine giornata rileggili e chiediti, per ognuno di loro:
• è un pensiero utile, funzionale?
• è un pensiero che mi fa stare bene?
• ha cambiato il mio stato d’animo in meglio o in peggio?
• come ho agito dopo aver avuto questo pensiero?
Tutto questo ti aiuterà a prendere consapevolezza di ciò che ti passa per la mente, ovvero i tuoi pensieri.

La qualità dei tuoi pensieri determina la qualità della tua vita.

2. Controlla dialogo interiore
Potrà succedere che mentre stai cercando di cambiare i tuoi pensieri, tu senta la tua vocina interiore che tenta di riportarti ai vecchi pensieri negativi, agli schemi di pensiero disfunzionali. Ti conosce e saprà anche come farti sentire a disagio per riportarti nella vecchia situazione, quella che conosci bene. Stana questo tuo critico interiore, non contrastarlo, ringrazialo e digli che hai compreso ciò che vuoi e che non hai più bisogni dei pensieri negativi.
Se non bastasse, ora che hai attivato la consapevolezza dei tuoi pensieri, e puoi valutare la differenza tra ciò che produce un pensiero negativo ed uno positivo, per andare ancora più a fondo, cerca di capire da dove vengono i pensieri negativi, attraverso le domande. Chiediti:
• da dove derivano?
• quali condizionamenti nascondono?
• quale mia paura, dubbio, insicurezza, stanno celando?
• dove mi hanno portato sino ad ora?
• mi stanno portando nella direzione che voglio?
• mi portano più vicina o più lontana dai miei obiettivi?

3. Fermati e respira
A volte i tuoi pensieri possono apparire così frastornanti che la cosa migliore da fare è fermarti, chiudere gli occhi e respirare. Inspira, gonfia l’addome, trattieni e, ad ogni inspirazione immagina che con l’aria entrino nel tuo corpo serenità, pace, coraggio, insomma l’emozione che vuoi provare ed espirando invece immagina che esca quella sensazione di fastidio…

Ti aiuterà a spostare la tua attenzione dal pensiero al respiro, spezzerà il ciclo di negatività, rilasserà il tuo corpo e rasserenerà la tua mente.

Pronti via!

Vuoi sapere la fine della storia? La mia amica mi ha chiesto di fare un percorso di coaching con me e adesso sta bene, ha preso consapevolezza di quanto spesso si è auto sabotata attraverso i pensieri non utili e mi ringrazia con messaggi in cui mi aggiorna anche su come sta via via cambiando la sua vita. In realtà le dico che il lavoro lo ha fatto lei io le ho solo fornito degli strumenti per facilitarle il cambiamento.

Se vuoi anche tu sapere come posso supportarti in un percorso di cambiamento, scrivimi e sarò contentissima di fare due chiacchiere con te!

Buon cammino

Mi occupo di coaching al femminile e lo faccio per aiutarti a riconquistare la fiducia in te stessa e a realizzare le straordinarie potenzialità della tua mente e del tuo corpo.

Post a comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.